Indennizzo diretto, rescindibilità annuale e plurimandato- 1°
Parliamo ancora di questi temi, analizzandoli dal punto di vista degli operatori del settore, grazie al contributo di Claudio Demozzi di Agente di Assicurazioni
Dal 1 febbraio 2007 in Italia è in vigore il nuovo sistema di risarcimento diretto nell’ assicurazione RC. Auto, di cui abbiamo parlato più volte.
In proposito è utile ricordare che a norma dell’ Art. 9 del DPR 254/06 la Compagnia assicuratrice, e solo la compagnia, nell’adempimento degli obblighi contrattuali di correttezza e buona fede cui è tenuta, deve fornire al danneggiato ogni assistenza informativa e tecnica utile a consentire la migliore prestazione del servizio e la piena realizzazione del diritto al risarcimento del danno.
Gli obblighi della Compagnia comprendono altresì, oltre a quanto stabilito espressamente dal contratto, il supporto tecnico nella compilazione della richiesta di risarcimento, anche ai fini della quantificazione dei danni alle cose e ai veicoli, il suo controllo e l’eventuale integrazione, l’ illustrazione e la precisazione dei criteri di responsabilità.
Questa importante innovazione, introduce per Legge elementi di miglioramento nella qualità del servizio reso agli Assicurati.
Al riguardo sussistono però numerose perplessità circa la capacità delle Compagnie italiane di concepire correttamente i nuovi obblighi e di realizzare concretamente un effettivo cambiamento nella qualità dei rapporti con i danneggiati. Abbandonando per sempre atteggiamenti ostili e poco trasparenti.
Esaminando il bollettino di dicembre scorso emanato dall’ ISVAP (l’ Autorità di vigilanza sulle assicurazioni ) dette perplessità, ahinoi, trovano riscontro.
Si apprende infatti che nel corso dell’ anno 2006 i reclami presentati dagli utenti sono risultati in aumento rispetto all’ anno precedente.
Nel solo ramo RCA, i reclami sono stati ben 18.287, a fronte dei 17.932 reclami pervenuti all’ Autority nell’ anno 2005, con un aumento di quasi il 2% rispetto all’ anno precedente.
Ma ciò che più interessa in questo contesto, quelli riguardanti la ritardata definizione dei sinistri ( sono stati 3.229 a fronte dei 1.149 del 2005 (+181%)
Questi dati non lasciano spazio ad altra interpretazione: le Compagnie assicurative italiane, in assenza di interventi legislativi mirati, non sembrano in grado di produrre autonomamente significativi miglioramenti nel settore della liquidazione sinistri.
Il crescente accentramento degli uffici liquidazione sinistri periferici, l’ utilizzo indiscriminato dei call center e la riduzione dell’ autonomia operativa degli agenti, nella gestione delle pratiche di liquidazione sinistri, evidentemente non hanno sortito alcun effetto positivo sul funzionamento complessivo del sistema risarcitorio.
Segue……………….
Fonte: L’ Agente di Assicurazione
Pubblicato il 19 settembre 2007 su Ania, Assicurazioni, Ciclomotori, Cid, Classe Universale, Codice delle Assicurazioni, Disdetta, Incidenti, Indennizzo diretto, Isvap, Rc Auto, Regolamento ISVAP, Sicurezza stradale. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.
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