Malus, riscattare o no un sinistro ?

19 05 2008

Per evitare che il costo dell’ assicurazione aumenti in caso di incidente è possibile riscattare il sinistro pagato dalla propria compagnia.

In pratica al momento di rinnovare il contratto l’ automobilista rimborsa alla compagnia quanto ha pagato per l’ incidente evitando così di peggiorare la classe di merito.

L’ Isvap, l’ istituto che vigila sulle assicurazioni, ha stabilito che questa possibilità esiste anche se alla scadenza della polizza l’ assicurato ha deciso di disdirla, garantendogli il diritto di presentarsi alla nuova assicurazione con un attestato di rischio migliore.

La procedura da seguire varia a seconda che l’ incidente sia stato risarcito tramite l’ indennizzo diretto oppure in modo ordinario.

Nel primo caso l’ assicurato deve rivolgersi alla Stanza di compensazione presso la Consap ( Concessionaria Servizi assicurativi pubblici Spa, Via Yser 14, 00198 Roma) per conoscere l’importo pagato per i sinistri.

La stessa richiesta può essere fatta telefonicamente allo 06 85796546 oppure inviando una mail all’ indirizzo di posta elettronica rimborsistanza@consap.it o ancora andando sul sito internet www.consap.it

La Stanza di compensazione comunicherà per raccomandata l’ importo da restituire e il conto corrente dove fare il bonifico, una volta restituita la somma dell’ incidente la Stanza di compensazione rilascerà una dichiarazione da consegnare alla compagnia di assicurazione per riclassificare la sua classe di merito.

Nel secondo caso il diritto di riscatto va esercitato direttamente nei confronti della compagnia assicuratrice.

Quindi abbassare il costo della RCA in caso di incidente è possibile. Capire però se conviene pagare per qualche anno un premio maggiore o riscattare subito quanto è stato pagato per un incidente da parte della compagnia di assicurazione.

Per aiutarvi, perchè è questa la mission di AcCresco, abbiamo trovato sul sito di Altroconsumo una banca dati che vi aiuta a risolvere questo dilemma.

Il servizio è gratuito e il calcolo più semplice se siete cliente delle 42 compagnie di assicurazione che hanno collaborato al progetto, realizzato con il contributo finanziario e il patrocinio del Consiglio Nazionale dei Consumatori.

Quindi sul sito di Altroconsumo trovate un FOGLIO ELETTRONICO: CONVIENE RISCATTARE IL SINISTRO ? che vi consente di sapere facilmente inserendo pochi dati se possibile risparmiare con il riscatto.

Ma non finisce qui perchè il foglio elettronico vi dice anche e subito quanti soldi riuscite eventualmente a risparmiare.

Un servizio che vi consigliamo di verificare.

Fateci sapere la vostra opinione.

Lo staff di AcCresco





Cosa fare in caso di incidente

8 02 2008

Sono sempre più numerose le persone che provocano incidenti stradali con le quali poi è difficile mettersi d’ accordo per il risarcimento dei danni subìti.

Sui giornali vengo riportate a volte notizie riguardanti liti in occasione di incidenti stradali per non volersi assumere, da parte di chi ha commesso il fatto, le proprie responsabilità

Riportiamo un interessante articolo apparso su Quattroruote che ci informa quali sono i nostri diritti, ma anche i nostri doveri in caso di incidente.

COSA DICE IL CODICE 1776429.jpg

L’articolo 189 del Codice della strada obbliga i conducenti dei veicoli che hanno causato un incidente a fermarsi e prestare soccorso agli eventuali feriti.

Se chi ha causato l’incidente non ottempera a questo obbligo, rischia 259 euro di multa e la sottrazione di quattro punti dalla patente se i danni causati sono lievi; 259 euro di multa, la sottrazione di dieci punti dalla patente e la sua sospensione da quindici giorni a due mesi se i danni cagionati sono tali da rendere necessaria la revisione straordinaria del veicolo (per ciclomotori e motoveicoli è previsto il sequestro).

Decisamente più severe le pene in caso di lesioni: l’automobilista che dopo aver causato un incidente non si ferma rischia la sospensione della patente da uno a tre anni e commette un reato di competenza del tribunale.

In base alla legge 72/2003, è prevista la reclusione da tre mesi a tre anni e l’arresto immediato in flagranza di reato. Se, pur fermandosi, non presta assistenza ai feriti, rischia la sospensione della patente da 18 mesi a cinque anni e la reclusione da sei mesi a tre anni.

Dopo aver prestato soccorso agli eventuali feriti, è necessario valutare se i veicoli incidentati si trovino in una posizione pericolosa per chi sopraggiunge o che intralcia il traffico e spostarli immediatamente, pena una multa di 74 euro (meno due punti sulla patente), che non si applica solo se i mezzi sono talmente danneggiati da poter essere spostati solo col carro attrezzi: in tutti gli altri casi, chi si ostina a tenere i veicoli nella posizione originaria in attesa che arrivino le forze dell’ordine per ricostruire le responsabilità dell’incidente va incontro alla multa.

Lo stesso articolo 189, obbliga chi è coinvolto in un tamponamento a fornire le proprie generalità e le altre informazioni utili, anche per il risarcimento, alle persone danneggiate. Altrimenti, si rischia di pagare una sanzione di 74 euro con sottrazione di due punti dalla patente.





Circolazione stradale – Danno da Fermo Tecnico

15 12 2007

1776429.jpgPubblichiamo una sentenza della Cassazione, riguardante il tema del fermo tecnico del veicolo a seguito di incidente stradale.

Numerose sono state le richieste in questi mesi da parte di nostri lettori che ci chiedono come viene valutato il fermo tecnico del veicolo, per la sua indisponibilità. Ora con questa sentenza è stato riconosciuto un diritto giusto, consistendo in una liquidazione equitativa anche in assenza di prova specifica quali, ricevute fiscali o fatture a seguito del noleggio di un altro veicolo.

Ecco il testo della sentenza che vi invitiamo a leggere attentamente. Utilizzatela per far valere i vostri diritti in caso di bisogno.

In tema, di risarcimento del danno derivante da incidente stradale, con riferimento al cosiddetto danno da fermo tecnico subito dal proprietario dell’autovettura danneggiata a causa della impossibilità di utilizzarla durante il tempo necessario alla sua riparazione, è possibile la liquidazione equitativa di detto danno anche in assenza di prova specifica in ordine al medesimo, rilevando a tal fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un ceno tempo, anche a prescindere dall’uso effettivo a cui esso era destinato.

 

L’autoveicolo è, difatti, anche durante la sosta forzata, fonte di spesa (tassa di circolazione, premio di assicurazione) comunque sopportata dal proprietario, ed è altresì soggetto a un naturale deprezzamento.

 Fonte: Assinews 13/12/2007





Allarme: autovetture circolanti senza R.C.Auto

1 12 2007

neopatente1.jpgAumentano i casi di autovetture circolanti senza polizza R.C.Auto o con contrassegni contraffatti: ulteriore conferma che la procedura d’indennizzo diretto non ha portato alcun beneficio per le tasche degli assicurati. Continua a leggere il comunicato di Giovanni d’Agata 






E’ in corso la rubrica BONUS MALUS e Dintorni

26 11 2007

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Carissimi Amici, è in corso la rubrica BONUS MALUS e dintorni. Come potrete notare nella pagina dedicata alla rubrica sono già diversi gli amici che partecipano alla nostra discussione.

 

Il nostro amico Renzo con competenza e professionalità sta rispondendo ai quesiti che ruotano attorno al tema della Rc Auto. Notiamo anche il vostro apprezzamento che arriva attraverso i vostri complimenti.

 

Noi vi ringraziamo, perchè ciò è possibile grazie alla vostra collaborazione.

Senza di voi non potremmo esprimere la nostra preparazione e la nostra competenza.

Ma grazie a voi anche noi addetti ai lavori, cresciamo e aumentiamo la nostra preparazione.

Un caloroso e sentito ringraziamento a Renzo che sosteniamo nel suo lavoro e ci complimentiamo ancora con lui per avere proposto questa utile rubrica.

Aspettiamo i vostri quesiti e vi invitiamo nella rubrica BONUS MALUS E DINTORNI.

Grazie a tutti.