Incidente provocato da familiare convivente

j0409720.jpgL’assicurazione deve pagare un danno quando un familare anche se non convivente e appartenente a due nuclei familiari diversi, esempio tra padre e figlio, ha subito il danno per responsabilità dell’altro. Frequentemente viene chiesto l’ intervento della compagnia di assicurazione che però in questo caso è sostituita da una precisa norma di legge.

Secondo il Codice delle assicurazioni (articolo 129, lettera b) non sono considerati terzi e non hanno diritto ai benefici derivanti dai contratti di assicurazione stipulati a norma della presente legge, limitatamente ai danni alle cose”, tra gli altri, “il coniuge non legalmente separato, gli ascendenti e i discendenti legittimi, naturali o adottivi” del conducente e del proprietario del veicolo responsabile del sinistro, “nonché gli affiliati e gli altri parenti e affini fino al terzo grado dei sopra indicati soggetti, quando convivano con questi o siano a loro carico in quanto l’assicurato provvede abitualmente al loro mantenimento”.

Dal testo letterale della norma è evidente che l’esclusione della qualifica di terzo tra ascendente e discendente è prevista dalla legge e che a questo fine è irrilevante la mancanza di convivenza tra questi soggetti.

Pertanto il sinistro non è risarcibile.

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Pubblicato il 13 settembre 2007 su Ania, Assicurazioni, Bonus Malus, Cid, Classe Universale, Codice Civile, Codice della Strada, Codice delle Assicurazioni, Incidenti, Indennizzo diretto, Isvap, Rc Auto, Sicurezza stradale. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. A me mio fratello mi ha steso la moto in parcheggio. Chi me li paga i danni? E’ come se me li avesse fatti un nomade di passaggio? Sembra strano che la legge sia tutta lì…Aiuti sono benvenuti. Grazie.

    • Il codice delle assicurazione esclude espressamente i danni causati dai parenti legati da parentela, come in questo caso In quanto il nostro ordinamento non recepisce il fatto che si possano chiedere i danni alle persone legate da affinità naturali. E poi scusi non abbiamo capito la domanda del nomade. Se fosse stato il nomade e avesse sottoscritto la constatazione amichevole con relativa firma la compagnia avrebbe pagato il danno

      • se il fratello, invece, non è convivente (o non carico) i danni sono coperti dall’assicurazione, giusto?

  2. Se ho l’Rca normale e ho un auto mio nipote in un incidente causato da me lui di da male viene risarcito, o essendo parente mom ha diritto a nulla?

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