Le polizze infortuni

Fino ad ora abbiamo parlato essenzialmente di temi relativi alla RCA. Ci prendiamo una pausa di qualche momento e cominciamo ad affrontare un argomento molto importante: le polizze infortuni. Qui riporto le caratteristiche principali di queste coperture assicurative che hanno il vantaggio di integrare le prestazioni degli assicuratori pubblici: INPS e INAIL

Se volete approfondire l’argomento potete utilizzare la sezione AcCresco Risponde Online che è aperta alle vostre domande a cui fornirò una risposta entro 24 ore.

Le tipiche coperture delle assicurazioni infortuni includono i seguenti eventi dovuti a causa fortuita, violenta ed esterna: – morte – invalidità permanente – inabilità temporanea – rimborso delle spese di cura

Il capitale assicurato viene interamente corrisposto in caso di morte e in caso di invalidità permanente totale, mentre in caso di invalidità permanente parziale, il capitale viene liquidato in proporzione al grado di invalidità permanente accertata (sono però possibili soluzioni che modulano differentemente la liquidazione, generalmente nella logica di privilegiare i gradi di invalidità più elevati).

L’indennità per inabilità temporanea viene corrisposta integralmente o parzialmente per ogni giorno di totale o parziale incapacità fisica a svolgere l’attività lavorativa, comunque, generalmente, per un periodo massimo di tempo (es. 360 giorni).

L’assicurazione infortuni può riguardare unicamente gli infortuni professionali o quelli extra-professionali, ovvero riguardare entrambe le fattispecie (c.d. forma completa). Per contenere il costo della polizza è opportuno valutare la possibilità di prevedere una franchigia che esclude o limita l’indennizzo quando l’invalidità permanente è di grado modesto (ad es., fino al 4%-5% di invalidità).

Per un approccio razionale all’assicurazione infortuni privata occorre, in primo luogo, considerare il quadro attuale e prospettico delle protezioni pubbliche operanti in rapporto alla struttura dello specifico nucleo familiare, valutando, altresì, età, attività professionale, situazione previdenziale, risparmio accumulato, impegni economici assunti.

Il piano di copertura assicurativo privato potrà così essere opportunamente modulato – in chiave integrativa alle coperture pubbliche – in termini di tipologie di garanzie, di capitale assicurato, di durata e di loro modificabilità nel tempo in funzione del variare dei bisogni di protezione per il nucleo familiare.

I premi per assicurazioni aventi a oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% sono detraibili dall’imposta sul reddito per un importo pari al 19% dei premi stessi entro il limite annuo di € 1.291,14.

(N.B.: nel suddetto plafond si debbono computare anche gli eventuali premi per polizze per la non autosufficienza, invalidità per malattia, temporanee caso morte per qualsiasi causa).

Fonte: Ania

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Pubblicato il 18 settembre 2007 su Ania, Assicurazioni, Inabilitò Temporanea, Incidenti, Infortuni, Invalidità Permanente, Rimborso spese infortuni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Buongiorno, ho una polizza malattia da 10 anni con scadenza 30 giugno. A marzo (13 marzo) ho mandato disdetta tramite raccomandata A/R. l’assicurazione l’ha ricevuta il 16 marzo. Il 6 maggio ricevo lettera (data 3 aprile)dall’assicurazione che dice che la disdetta non può essere accettata in quanto non autografata. Sul fatto della firma hanno ragione ma perchè hanno aspettato fino a maggio per avvisarmi? se mi avessero avvisata prima io sarei riuscita a rimandare disdetta. Se a giugno non la pago cosa succede? Grazie. Francesca

  2. Mah mi sembra un po’ al limite quanto risposto dalla compagnia. Io manderei una mail all’ufficio reclami della compagnia con una richiesta di chiarimento in merito.

  3. Salve,
    mi è successa la stessa cosa di Francesca ma con una polizza Casa.
    Ho mandato la disdetta il 20 maggio e ieri 27 agosto mi è arrivata una lettera datata 20 agosto che dice che la richiesta di disdetta non è autografata. Tra l’altro ho una fotocopia e risulta autografata. Che devo fare? Trovo il comportamento illegale….

    Grazie, Beatrice

  4. Cara BEatrice io invierei la copia autografata, anche se la legge prevede una generica lettera di disdetta tramite raccomandata…mi paiono motivazioni al limite, ma il parere è del TUTTO PERSONALE

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