Il Risarcimento Diretto – Parte Seconda

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Continuiamo ad approfondire le caratteristiche e gli aspetti tecnici del risarcimento diretto, iniziato qualche giorno fa. Speriamo che questo contributo vi aiuti a capire meglio la tematica, aspettiamo comunque i vostri commenti e considerazioni in merito e perchè no quesiti di interesse generale sul tema.

Proseguiamo nell’analisi:

Tra le cause più frequenti di inapplicabilità della procedura di Risarcimento Diretto per una singola partita di danno citiamo a titolo esemplificativo:

 

  • i danni alla persona del conducente superiori al 9% di Invalidità Permanente;
  • il danneggiato non è terzo rispetto al responsabile;
  • il danneggiato intende trattare la pratica all’ estero;
  • la persona lesa si trovava fuori dal veicolo;
  • le cose danneggiate non erano a bordo del veicolo;

In questi casi la procedura di Risarcimento Diretto non si può applicare, mentre per le altre partite di danno (es. danno al veicolo) si applica la procedura di Risarcimento Diretto.

La denuncia del sinistro

L’ assicurato coinvolto in un incidente (anche quando si ritiene totalmente responsabile o non ha subito danni) è sempre obbligato a rendere la denuncia al proprio assicuratore R.C. Auto, e potrà utilizzare il modulo C.A.I (Constatazione Amichevole di Incidente), che – se non disponibile al momento del sinistro – può essere compilato e sottoscritto successivamente. La denuncia di sinistro deve essere effettuata dai conducenti dei veicoli coinvolti o, se persone diverse, dai rispettivi proprietari, entro 3 giorni, da quello in cui l’ incidente si è verificato.

Perchè si riducano i termini per l’offerta di risarcimento dei danni a cose (da 60 a 30 giorni) e perchè vi sia presunzione, a norma di legge, che il sinistro si sia verificato secondo le modalità descritte, è consigliabile l’utilizzo del modello C.A.I. e la sottoscrizione dello stesso da parte di entrambi i conducenti.

La richiesta di risarcimento

Se l’ assicurato non si ritiene responsabile del sinistro in tutto o in parte, dovrà rivolgere la richiesta di risarcimento al proprio assicuratore R.C.Auto (Impresa di assicurazione “gestionaria”, mediante:

  • raccomandata con avviso di ricevimento;
  • consegna a mano;
  • telefax;
  • telegramma;
  • in via telematica (email)

Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in due anni.

Assistenza tecnica e informativa ai danneggiati

L’ impresa di assicurazione “gestionaria” ha l’ obbligo di fornire all’ assicurato ogni assistenza informativa e tecnica per consentire la piena realizzazione del diritto al risarcimento del danno, in particolare:

  • prestando supporto tecnico alla compilazione della richiesta di risarcimento e nella sua eventuale integrazione;
  • illustrando e precisando i criteri di determinazione del grado di responsabilità, così come riportato nello schema riportato nelle tabelle sottoindicate.

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Legenda

T – Torto : indica la responsabilità totale a carico del veicolo A

C – Concorso: indica una corresponsabilità paritetica (50%) dei due conducenti

R – Ragione: indica assenza di responsabilità a carico del veicolo A

NC- Tipologia di danno non contemplato

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Pubblicato il 15 ottobre 2007 su Agenti di assicurazione, Assicurazioni, Attestato di rischio, Bonus Malus, Codice delle Assicurazioni, Decreto Bersani, Indennizzo diretto, Invalidità Permanente, Rc Auto, Regolamento ISVAP. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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