Decreto Bersani e applicabilità dell’art. 5

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Cari amici di AcCresco,

nei giorni scorsi sono giunti a questo sito numerosi commenti riguardanti l’interpretazione dell’articolo 5 della legge 40 del 2 aprile 2007, meglio conosciuta come decreto Bersani.

“L’articolo 5 stabilisce che un’ impresa in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, relativo ad un veicolo della medesima tipologia, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o di un familiare stabilmente convivente nel suo nucleo familiare, non può assegnare al contratto una classe di merito più sfavorevole a quella risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato.

Ne consegue che un soggetto, qualora sia proprietario di unveicolo già assicurato, ha diritto, nel caso abbia acquistato, a seguito di regolare passaggio di proprietà registrato presso il P.R.A., egli stesso ovvero un suo familiare convivente un’ ulteriore veicolo (nuovo o usato) di ottenere dallo stesso o da altro assicuratore, la classe di merito pià favorevole maturata sul primo veicolo”

Fino qui abbiamo discusso già abbondantemente su come possibile applicare questo disposto del decreto. La questione che perdura in questi giorni è relativa ad un veicolo già assicurato con una classe di merito più alta e l’espediente suggerito da moltissimi di voi della voltura al P.R.A a favore della persona con la classe più sfavorevole, per utilizzare poi quella più agevolata dal decreto Bersani.

Avevamo già affrontato il discorso qualche mese fa e non si tratta di interpretazione favorevole alle compagnie:il decreto parla di acquisto di veicolo ulteriore (usato o fresco di concessionaria o altro quindi).

La precisazione relativa alla necessità di una voltura o acquisto del nuovo non è di secondaria importanza: ipotizziamo che si potesse beneficiare della CU1 di un familiare convivente a scadenza di ogni annualità.

Al 01/12/2007 disdico il mio contratto in CU14 e ne attivo uno nuovo in CU1; nel corso dell’anno riporto un sinistro che per norme di legge dovrebbe farmi lievitare di 2 classi in CU3…in forza dell’interpretazione suesposta a scadenza potrei disdire il contratto e ripresentare l’attestato di mio padre in CU1

Morale della favola la necessità di nuovo acquisto con riconoscibilità della CU permette l’applicabilità del malus in caso di sinistro con colpa.

Ci si lamenta del fatto che il sistema perequativo spalma su tutti i sinistri di pochi su ogni provincia, ma così facendo la situazione peggiorerebbe vista l’impossibilità di discriminare chi ha “ereditato” una CU1 continuando a guidare diligentemente da chi “eredita” la CU e guida con poca accortezza

A presto !

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Pubblicato il 11 novembre 2007 su Ania, Assicurazioni, Attestato di rischio, bersani, Bonus Malus, Ciclomotori, Cid, Classe Universale, Codice della Strada, Codice delle Assicurazioni, Decreto Bersani, Disdetta, Incidenti, Indennizzo diretto, Isvap, legge 40 bersani, Liberalizzazioni, Motocicli, Patentino, Pedone, polizze assicurative, polizze auto, Rc Auto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Ghibaudo Silvio

    ma come è possibile che un impresa assicuratrice non metta nella stessa classe di famiglia un’autovettura in comproprietà quando la legge parla di proprietà quindi se sono proprietario al 50% di un’auto non rientro nell’art 5 della legge 40 ?

  2. Caro Silvio direi che non c’è coincidenza di proprietà quando un veicolo A è di proprietà di TIzio e B di TIzio+Caio NON CONVIVENTI.

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