Mister Prezzi: Bonus Malus è una presa in giro

Carissimi Amici, vi segnaliamo la notizia pubblicata recentemente sui maggiori quotidiani e ripresa in particolare dall’ Associazione di consumatori Codacons che rileva la mancata riduzione delle tariffe RCA a seguito dell’ introduzione nel febbraio 2007 dell’ Indennizzo Diretto.

In particolare osserva la prepotenza delle compagnie e della loro associazione nel non rispettare le norme vigenti in materia di consumo e chiedono altresì l’ intervento dei Tribunali affinchè dichiarino vessatorie alcune clausole in materia di RCA.

Spesso nei commenti che pervengono dai nostri amici si rileva questo disagio, a volte anche profondo ed incomprensibile, soprattutto in riferimento al servizio scadente che alcune compagnie prestano anche attraverso alcuni soggetti appartenenti alla loro rete.

Abbiamo parlato anche di plurimandato degli agenti che fatica a partire anche a causa dell’ ostracismo di buona parte delle compagnie. Recentemente l’ Ania ha inviato una lettera ai rappresentati politici perchè si adoperino in caso di vittoria alle elezioni della loro parte politica per l’ abolizione del plurimandato.

Cari amici quanti ostacoli sono frapposti per garantirvi un servizio adeguato ed efficiente. In questo le compagnie non brillano, i loro agenti fanno il possibile.

Ma spetta soprattutto a tutti noi farci sentire ed elevare la nostra voce.

Le compagnie devono rendersi conto che i loro clienti non sono clienti di serie B e anzichè continuare ad aumentare le tariffe, proponiamo di destinare il 10% dei loro succulenti e crescenti utili aziendali a favore del ramo RCA per compensare eventuali disavanzi di bilancio futuri.

Imparino perciò ad essere parsimoniose come lo sono la maggior parte delle famiglie italiane, in un momento come l’ attuale che le vede protagoniste negative dei loro bilanci economici.

Di seguito riportiamo l’articolo riportato dal sito Codacons

RC AUTO: MR PREZZI, BONUS MALUS E’ UNA PRESA IN GIRO

IL CODACONS: MISTER PREZZI CHIEDA LA NULLITA’ DELLA CLAUSOLA SE LA RITIENE VESSATORIA

L’ASSOCIAZIONE CHIEDE A LIROSI E ALL’ANIA PIU’ FATTI E MENO PAROLE


Se Mister Prezzi ritiene una presa in giro il meccanismo del bonus malus in quanto “nella maggior parte dei casi non comporta diminuzioni per gli automobilisti virtuosi per i quali, nel migliore dei casi, la tariffa non aumenta”, allora deve intervenire per valutare la vessatorietà della clausola che prevede il bonus-malus nei contratti assicurativi e, di conseguenza, chiederne la nullità.
“L’art. 33 del Codice del consumo definisce vessatorie le clausole che “determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto”, mentre l’art. 34 ne stabilisce la nullità – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Se Mister Prezzi ritiene vi sia tale squilibrio a danno dei consumatori nei contratti assicurativi relativi all’rc auto, allora può e deve impugnare le clausole in Tribunale per ottenerne la nullità, e far intervenire il Ministero per lo sviluppo economico che approva tali tipi di contratti”.
“Sarebbe bene che sul fronte delle polizze rc auto Mister Prezzi e la stessa Ania, che oggi parla di possibili futuri cali delle tariffe, passassero finalmente dalle parole ai fatti – conclude Rienzi – Altrimenti farebbero meglio a tacere, soprattutto in questo particolare momento di campagna elettorale”.
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Pubblicato il 13 aprile 2008, in Ania, Assicurazioni, Codice delle Assicurazioni, Indennizzo diretto, Isvap, Rc Auto con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Io francamente credo si faccia confusione nei termini, con il risultato di promuovere azioni e sistemi senza conoscere il sistema, e , di conseguenza, senza incidere positivamente sulle tariffe di conseguenza, poichè non individuate le variabili. Il bonus malus è un sistema previsto sin dalla l.990/69, ed è una modalità di calcolo/riparto del rischio: qulaora esso non sortisca effetti positivi sulle tariffe è necessario ripensare la modalità di attribuzione dei premi, ma se escludiamo la clausola bonus/malus le soluzioni sono il ritorno della tariffa fissa magari con franchigia(che non consente tecnicamente ribassi), oppure la tariffazione sulla patente…che non è detto sia la modalità più conveniente specialmente in presenza di sinistri (qualora io possieda 2 veicoli in caso di sinistro il malus scatta solo sul veicolo coinvolto, mentre tariffando sulla patente il rincaro probabilmente sarebbe più elevato).
    Speriamo che Mr. Prezzi non si riveli lo specchio delle allodole, con provvedimenti “tampone” che non migliorano il sistema globale…il mercato dei prodotti alimentari insegna (provvedimenti per chi opera alla fine della filiera escludendo chi stà in mezzo e realizza la porzione maggiore di utili

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