Citricalà: gli assicuratori (le compagnie) non appaiono propensi alla competitività

Il presidente dell’ Antitrust e garante della libera concorrenza Antonio Citricalà, nelle ultime dichiarazioni comparse sui maggiori quotidiani, ha presentato alla Camera la relazione annuale sulla sua attività e ha denunciato che gli assicuratori (le compagnie) non ” appaiono propensi alla competitività” perchè aumentano i loro profitti ma non fanno scendere i premi a carico degli assicurati.

Che non siamo propensi è scontato perchè non sono stimolati nè orientati alla concorrenza.

L’ obiettivo non può essere esclusivamente la semplice riduzione delle tariffe cioè il costo. Dietro il paravento della riduzione dei costi spesso ci sono lo sappiano “mille fregature”.

Bisogna dare alla RCA dei seri obiettivi, per esempio l’aumento dei servizi di assistenza e di prevenzione degli incidenti stradali.

L’ assistenza soddisfa l’ attesa dei clienti nel momento della verità (ed eleva il valore del servizio); la prevenzione riduce i costi per tutti (anche per lo Stato). Così si aiuta la concorrenza.

E le tariffe ? Chi può dire se è congrua ? Solo la domanda, gli utenti: la loro soddisfazione (difficile da misurare e complicata dall’ obbligatorietà, ma non impossibile.

I soggetti attivi di questa rivoluzione possono essere gli Agenti che, con il plurimandato, possono coniugare servizio di assistenza al servizio e capacità di certificare le compagnie che maggiormente si impegnano a soddisfare gli interessi del cliente, e anche dell’ intermediario, che se deve garantire il massimo livello di servizio deve essere remunerato in misura adeguata.

Perciò l’ ago della bilancia sono gli agenti che avranno un ruolo determinante nella prevenzione che permetta di sviluppare percorsi educativi, uso delle cinture, seggiolino per neonato, trasporto dei bambini sul sedile posteriore e campagne di sensibilizzazione sulla manutenzione del mezzo, sulla frequenza del controllo della pressione dei pneumatici, sulla revisione dei freni: aspetti non secondari in un’ ottica di educazione preventiva.

Tutto questo sarà possibili anche con la collaborazione di più soggetti e le istituzioni, perchè una riduzione degli incidenti non serve solo a ridurre le tariffe, ma anche i costi sociali.

Spesso si parla di “sicurezza” molto a sproposito o per fini politici, dimenticandosi che in Italia è più pericoloso attraversare sulle strisce pedonali che non girare da soli di notte nel quartiere più a rischio di qualsiasi città.

Fonte: L’ Agente di Assicurazione

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Pubblicato il 23 settembre 2007 su Agenti di assicurazione, Ania, Assicurazioni, Codice delle Assicurazioni, Incidenti, Indennizzo diretto, Isvap, Patentino, Pedone, Rc Auto, Regolamento ISVAP, Sicurezza stradale. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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